Cattedrale di Sant’Agata di Catania

Catania

La Cattedrale di Sant’Agata si trova in piazza Duomo di Catania ed è dedicata alla vergine patrona catanese.

La Cattedrale venne costruita nel 1074 dai Romani, sulle rovine delle Terme Achilliane su iniziativa del Conte Ruggero. Nel corso degli anni venne ricostruita più volte, a causa dei terremoti e delle colate laviche che negli anni si sono susseguiti.

Esterno del Duomo di Catania

La chiesa è stata realizzata dall’architetto Girolamo Palazzotto. In seguito, nel 1734, Gian Battista Vaccarini riportò alcune modifiche alla facciata.
L’attico della chiesa è completamente in marmo, mentre il prospetto è diviso in 3 ordini in stile corinzio. Il primo ordine è formato da sei colonne in granito, provenienti dal Teatro Romano, mentre il secondo ordine è formato anch’esso da sei colonne ma, di dimensioni minori è situate ai lati dell’ampio finestrone. Tutti gli ordini sono adornati con delle statue di marmo che ritraggono la patrona di Catania Sant’Agata.

Il portone principale è in legno ed è formato da trentadue formelle scolpite, che illustrano momenti della vita e del martirio della vergine Sant’Agata, oltre a stemmi di diversi papi. Ai lati della colonna centrale sono poste le statue di marmo di San Pietro e di San Paolo.

La cupola risalente al 1802 è formata da colonne e da ampi finestroni che illuminano l’interno della chiesa, mentre il campanile, costruito per la prima volta nel 1387, si trova a sinistra del prospetto, ed è alto ben 70 metri.

La torre nel corso degli anni ha avuto grandi ridimensionamenti, causa i terremoti. L’ultima ricostruzione del campanile è datata nel 1867 quando ha realizzarla fu l’architetto Carmelo Sciuto Patti.

Interno del Duomo di Catania

L’interno della Cattedrale di Sant’Agata è distribuita in tre navate. La navata di destra, presenta una nicchia con un battistero protetto da un cancello di ferro e cinque altari:

  • Nel primo altare spadroneggia la tela del Borremans (Santa Febronia). Di fronte all’altare è situata la tomba in marmo bianco e bronzo di Vincenzo Bellini;
  • Nel secondo altare è presente la tela di San Carlo Borromeo;
  • Nel terzo altare la tela raffigurante Sant’Antonio di Padova;
  • Nel quarto altare un quadro di Abbadessa (Una Sacra Famiglia con San Giovanni);
  • Nel quinto altare un’immagine di Santa Rosalia. Di fronte a questo quinto altare, troviamo il monumento funebre del vescovo Catania Orlando, morto nel 1839. Nel lato destro vi è il monumento più importante della chiesa, trattasi della tomba del vescovo Pietro Galletti, costruita in marmo e tutta decorata.

In fondo alla navata di destra, protetta da un cancello in ferro battuto, vi è la parte più importante per i catanesi: la Cappella di Sant’Agata. Dalla sua sinistra si accede alla camera sotteranea, (chiamata dai catanesi cammaredda), dove sono custodite il busto e lo scrigno reliquiario della Vergine Sant’Agata.
Sull’altare della cappella è situato un bassorilievo che trae la Vergine Sant’Agata incoranata da Dio con San Pietro, San Paolo e gli evangelisti Luca, Giovanni, Matteo e Marco.

Nella navata di sinistra troviamo quattro tombe funebri dedicati a vescovi di Catania e sei altari:

  • nel primo altare troviamo un San Pietro che consacra San Berillo di Antonio Subba;
  • nel secondo altare una tela del 1605 raffigurante il martirio di Sant’Agata;
  • nel terzo altare una tela del Borremans raffigurante Sant’Antonio Abate nel deserto;
  • nel quarto altare una tela del Tuccari raffigurante San Filippo Neri;
  • nel quinto altare una tela raffigurante San Francesco di Paola;
  • nel sesto altare un dipinto di San Giorgio che uccide un drago.

Alla fine della navata è situata l’opera di Domenico Mazzola “La Cappella S.S. Crocefisso. Dentro la cappella troviamo altre tombe della famiglia aragonese. Nella cappella sono sepolti Federico III di Trinacria, Costanza (moglie di Federico Il Semplice), Giovanni e Ludovico.

Nella navata centrale è situato l’altare maggiore, costruito secondo lo stile normanno. L’altare è formato da un coro ligneo a 34 stalli, costruito dallo scultore Scipione Di Guido intorno al XVI secolo. Al centro dell’abside è inserita una finestra monofora, costruita con pietra lavica dell’Etna e risalente alla prima costruzione della chiesa.

L’organo fu costruito nel 1877, ma Gianbattista Sangiorgio nel 1926 trasferì la parte lignea sulla parte interna della facciata per volontà del cardinale Francica Nava.