Sciacca

Sciacca

La pesca, il Carnevale e le spa a prima vista possono apparire un miscuglio strano, ma queste tre caratteristiche sono tutte presenti a Sciacca, una bella cittadina di mare situata sulla costa meridionale della Sicilia, a pochi chilometri da Agrigento.

A dominare la vista dall’entroterra è il monte Cronio, sede di gorgoglianti caverne di tufo che da sempre attirano l’attenzione dei visitatori.

Sciacca: 3 cose assolutamente da vedere

1. I bagni termali di Sciacca

L’uso dell’acqua termale a Sciacca risale nientemeno che all’epoca degli antichi Greci, quindi le sue spa sono le più antiche presenti in Italia.

I benefici dell’acqua e dei fanghi sono conosciuti invece fin dai tempi dei Saraceni.

Nel corso dei secoli successivi la pratica dei bagni termali andò perduta a Sciacca, fino a quando, grazie ai pareri medici che decantavano i numerosi vantaggi dell’uso delle acque termali,  tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo le spa tornarono ad essere frequentate.

Oggi Sciacca rappresenta un’eccellenza dei bagni termali in Sicilia grazie anche alla presenza di due storici stabilimenti: lo Stabilimento delle Nuove Terme e lo Stabilimento delle Stufe Vaporose, dove ogni anno si riversano centinaia di persone per beneficiare del relax offerto dalle acque ricche di zolfo e dai fanghi.

2. Il Carnevale di Sciacca

Considerato uno dei più famosi e gioiosi della Sicilia, il Carnevale di Sciacca è uno dei Carnevali più antichi d’Italia, in quanto la sua nascita risale ai primi anni del diciannovesimo secolo.

Allegorie e carri semi meccanici addobbati di fiori sfilano per le vie del centro storico a suon di musica e sotto una pioggia di stelle filanti e coriandoli.

Il carro storico di Peppe Nappa è ogni anno inevitabile: la tradizione vuole che fosse un abile agricoltore che usava il Carnevale per scherzare sulle autorità politiche del tempo.

Il suo carro viene bruciato il Martedì Grasso, mentre una giuria, dopo giorni di festa, assegna un premio ai migliori carri.

3. Dintorni storici di Sciacca

Sciacca venne fondata nel settimo secolo avanti Cristo dagli abitanti di Selinunte e, durante l’epoca degli antichi Greci, divenne un centro molto importante per il Sud Italia in quanto si trovava poco distante da Agrigento.

Le sue terme, oltre ad essere apprezzate dai Greci, erano molto amate dagli Arabi: il suo nome attuale infatti deriva dalla parola araba xacca, che significa ricca di acqua.

Durante l’epoca dei Saraceni, la città riuscì a stabilire importanti relazioni commerciali con il Nord Africa e a sviluppare una fiorente economia basata sull’agricoltura.

Il quattordicesimo secolo invece fu segnato dalle lotte per la presa del potere tra le famiglie più influenti di Sciacca, i Perollo e i Luna.

La successiva scoperta della barriera corallina, che si trovava vicina alla costa, suscitò un grande clamore, tanto da dare inizio ad una nuova economia per la città.

Oggi Sciacca è un’importante città di villeggiatura e può essere visitata durante tutto l’anno.

Cosa vedere a Sciacca: la chiesa di Santa Margherita

La chiesa di Santa Margherita è uno degli edifici storici e religiosi più importanti di Sciacca: costruita nel corso del quattordicesimo secolo, venne rinnovata nel sedicesimo secolo.

La chiesa venne commissionata da Eleonora di Aragona, moglie del nobile Peralta.

L’entrata principale è stata costruita in stile catalano, mentre il pavimento in marmo è attribuito a Francesco Laurana.

Gli interni in stile barocco e in stucco policromo risalgono al diciassettesimo secolo e sono stati eseguiti da Antonino Ferraro.

Sull’altare di marmo c’è un’icona, risalente ai primi anni del sedicesimo secolo, una statua in legno di Santa Margherita dello stesso periodo e un’altra scultura in legno, quest’ultima risalente al diciassettesimo secolo.

Lungo la navata si possono ammirare sei grandi scene e medaglioni che raffigurano la vita della santa, anche questi risalenti al sedicesimo secolo.

Visitare Sciacca: il Castello dei Luna

Proseguendo lungo la via Castello si arriva ai resti del Castello dei Luna, una fortezza che un tempo apparteneva alla famiglia Luna.

Costruito nel 1380, il Castello dei Luna si trova nella parte orientale di Sciacca: sono ancora visibili le pareti, la torre più grande, la torre cilindrica e il Palazzo del Conte.

La torre più grande è in rovina, mentre la torre cilindrica è ancora ben conservata.

Cosa vedere a Sciacca e dintorni: Caltabellotta e Menfi

Caltabellotta è una cittadina medievale, circondanta dai monti Pellegrino, Castello e Gogala, che racchiude una splendida cattedrale risalente all’epoca Normanna.

La città è anche rinomata per le sue mandorle, che vengono usate per la preparazione del piatto locale, la froscia, fatta con uova, pane, formaggio grattuggiato, formaggio fresco, latte, asparagi fritti, sale, pepe ed erbe aromatiche.

Menfi invece è una località di mare molto conosciuta, collocata proprio tra Selinunte e Sciacca, ricca di spiagge adatte anche alle famiglie con bambini e dotate di molti servizi, come la spiaggia di Portopalo, situata nei pressi di un mare cristallino e dai fondali bassi.