Sicilia: la terra dei Siculi e dei Sicani

La Sicilia, nel corso dei secoli, ha vissuto innumerevoli dominazioni, che hanno lasciato profondi segni nel tessuto culturale e sociale degli abitanti.

I primi insediamenti in Sicilia

I primi insediamenti di una popolazione locale in Sicilia, risalgano al Paleolitico, come dimostrano i graffiti ritrovati all’interno delle grotte dell’Addaura, di S.Teodoro e di Levanzo. Proprio i graffiti dell’Addaura sono quelli di particolare pregio e raffinatezza.

L’età del Bronzo in Sicilia

Nell’età del Bronzo in Sicilia fecero la loro comparsa i primi villaggi. I villaggi erano costruiti seguendo una forma ovale e situati vicino a dei fossati, i quali difendevano il villaggio dagli attacchi nemici. Lo stile di vita della popolazione di quel tempo divenne sedentaria e accanto alla caccia si diffusero l’agricoltura e l’allevamento.

In questo periodo assunse una notevole importanza il culto religioso, tanto vero che si incominciarono a costruire le prime tombe scavate nella roccia. Alcune di queste tombe sono ancora oggi visibili, all’interno delle necropoli di Monte Sant’Ippolito a Caltagirone, Ibla, Angio e Palagonia.

I Sicani, i Siculi e gli Elimi

siculi e sicani

Senza alcun dubbio i primi insediamenti di una certa importanza in Sicilia, risalgano all’anno 1000 a.C. quando i Sicani, i Siculi e gli Elimi si insediarono sull’isola. Secondo lo storico Tucidide, ad approdare per primi nelle coste siciliane furono i Sicani, una popolazione proveniente dalla penisola iberica.
Gli Elimi erano una popolazione appartenente alla stirpe dei troiani, costretti a fuggire dalle loro terre per sfuggire agli achei, mentre i Siculi erano una popolazione italica in fuga dal popolo campano degli Osci.
Tuttavia, nuovi colonizzatori approdarono ben presto in Sicilia come i Fenici, anche se utilizzarono l’isola solo come scalo commerciale.

La colonizzazione greca in Sicilia

Nel 735 a.C. i greci colonizzarono la Sicilia, perchè scoprirono la sua importanza strategica nel commercio sul Mediterraneo e per la ricerca dei metalli in Italia. Ogni colonia nata in Sicilia ebbe una città greca come madre patria e un capo di spedizione. La prima colonia greca venne fondata a Nasso, in seguito Megara Iblea, Siracusa, Gela, Catania, Agrigento e Selinunte.
La massiccia presenza del popolo greco in Sicilia ha lasciato un’indelebile impronta culturale visibile ancora oggi nelle opere architettoniche, negli usi e nei costumi. Questo periodo fu il più fiorente per la Sicilia tanto che la stessa Siracusa superò la grande Atene in ricchezza.

Il dominio Romano in Sicilia

Dopo diverse guerre combattute dalle città stato greche contro i Cartaginesi, in Sicilia si affaccia una super potenza come Roma. L’impero romano conquisto la Sicilia nel 227 a.C. dopo aver combattuto ben tre guerre puniche con i Cartaginesi.  In questo periodo la Sicilia divenne, grazie alle sue terre, il granaio di Roma. L’autonomia locale dei Sicani e dei Siculi venne mantenuta, ma di fatto le assemblee popolari persero gran parte dei loro poteri.
Con la caduta dell’impero romano in Sicilia arrivarono prima i barbari, poi i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Svevi, gli Aragonesi, gli Spagnoli, i Borboni fino all’autonomia dei fasci siciliani avvenuta nel 1946.