Catania Barocca: storia e monumenti rappresentativi

Perché nasce la Catania Barocca?

La Catania barocca nasce e si sviluppa alla fine del 1600, l’anno di inizio precisamente è il 1693. Due eventi catastrofici hanno costretto la città e la sua popolazione a ricrearsi e ricostruirsi, si parla di un vero e proprio momento di rottura avvenuto tra il 1669 e il 1693: eruzione dell’Etna e terremoto del Val di Noto. Con il termine barocco intendiamo un fenomeno complesso, non è solo uno stile architettonico o artistico, deriva da un momento culturale e storico, i committenti dello stile barocco erano soprattutto papi, sovrani, principi e anche la borghesia. Attraverso il fasto, l’elaborazione esplosiva si sottolineava la ricchezza, la regalità, la potenza, l’ispirazione spirituale o religiosa. Tutto questo in Sicilia e nella Catania Barocca assume un significato ulteriore: ricostruzione. 

Chi ha creato la Catania Barocca?

Il termine barocco siciliano è stato, in un certo senso, inventato dallo storico dell’arte Antonu Blunt, la sua periodizzazione e anche il suo concetto di barocco siciliano è stato rivisto e approfondito, cercando di individuarne le dinamicità. Sicuramente, il sisma del 1693 ha rappresentato una dinamica psicologica di espressione ed esigenza ricostruttiva. L’architetto Giovanni Battista Vaccarini è stato tra i tanti artisti che hanno contribuito alla costruzione della nuova Catania, altri nomi importanti sono Girolamo Palazzotto, che si occupò della ricostruzione della Cattedrale Catanese, Francesco Battaglia e Stefano di Benedetto.

I monumenti importanti della Catania Barocca

Il centro barocco di Catania è Piazza del Duomo, ospita diverse attrattive della città, innanzitutto il Duomo di Sant’Agata, patrona della città,  la chiesa è stata costruita tra il 1078 e il 1094, la sua essenza barocca si deve alla ricostruzione dopo la distruzione causata dal sisma, all’interno si trovano ancora resti e segni delle sue origini e costruzioni dei secoli precedenti. Nella Piazza del Duomo troviamo il municipio ospitato dal Palazzo degli Elefanti, alla sua ricostruzione parteciparono diversi progettisti: Giovanni battista Longobardo, Giovanni Battista Vaccarini e Carmelo Battaghlia. All’interno troviamo uno scalone di apertura realizzato dal Stefano Ittar. Vaccarini ha realizzato tra il 1735 e il 1737 un opera simbolo della città: la fontana dell’elefante (u Liotru in siciliano). La proboscide dell’elefante è rivota verso la Cattedrale di Sant’Agata, sulla sua origine si dice che sia stata ricavata da una pietra lavica.