Il Cirneco dell’Etna: il cane del Parco dell’Etna

All’interno del Parco dell’Etna vive una delle specie animali più rare della Sicilia, parliamo del Cirneco dell’Etna. Proprio in questo luogo domina il Cirneco, un cane che vive nel Parco dell’Etna da oltre 3.000 anni. Il Cirneco dell’Etna fa parte di una razza primitiva dall’incredibile somiglianza con le raffigurazioni dell’antico Egitto. Anche se fa parte di una razza molto antica il cane cirneco nel corso dei secoli, ha subito pochissime manipolazioni.

Cane Cirneco Etna

Il Cane Cirneco dell’Etna

Il Cirneco dell’Etna è un cane da caccia molto antico, utilizzato soprattutto per la caccia di conigli e lepri. Questo cane è facile da riconoscere, anche se la somiglianza con il levriero ti potrebbe confondere. Esso si perché si presenta molto snello, con orecchie e gambe molto lunghe ed a differenza del levriero, il cane cirneco non caccia a vista ma utilizza l’olfatto per cacciare la preda. Di solito si affeziona solo ad un padrone, non attacca gli uomini ma si limita ad abbaiare.

Il Parco dell’Etna

Il Parco dell’Etna comprende 20 comuni, per un totale di 58.000 mila ettari e con circa 200.000 mila abitanti. La flora in questo luogo è molto particolare e ogni anno richiama un gran numero di botanici provenienti da tutto il mondo. Infatti man mano che ci si allontana dalla fascia desertica, vicino la bocca del Vulcano, il territorio si arricchisce di vegetazione mediterranea e di Poa dell’Etna.

Qual è il periodo migliore per visitare il Parco dell’Etna?

Il periodo migliore per visitare il Parco dell’Etna va dalla primavera inoltrata fino ad arrivare a fine estate, ma se visiti il Parco dell’Etna in inverno, non perderti la Grotta del Gelo. La Grotta del Gelo è la cavità vulcanica più conosciuta, dove un particolare fenomeno crea formazioni di ghiaccio al suo interno. Fino a pochi anni fa, era conosciuta  quasi esclusivamente dai pastori del luogo, i quali portavano ad abbeverare i greggi, ma negli anni Settanta, è diventata meta obbligatoria per migliaia di escursionisti. La Grotta del Gelo è situata nel Comune di Randazzo ed ha l’accesso a quota 2.030 metri sul versante nord-occidentale nella Sciara del Follone, originata dalle lave dei Dammusi prodotte dall’eruzione del vulcano Etna del 1614 al 1624.